Roberto Giunchiglia

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FOTOGRAFIA: Grandi artisti come Ansel Adams: ” L’assoluta facilità con cui possiamo produrre una immagine banale porta spesso ad una totale mancanza

Disco

ELEGANZA, PASSIONE, ORIGINALITÀ, ESPERIENZA: i tanti anni trascorsi nell’ambito musicale non hanno smorzato l’energia che mi permette di dare sempre...

Mi presento: sono Roberto Giunchiglia

Fotografo e DeeJay. Un po' gentlemen e un po' bad boy... Ebbene sì, sono allergico alle etichette e ai luoghi comuni. Amo seguire le mie passioni, passioni che mi hanno portato a sperimentare nel corso degli anni in vari ambiti, dall'elettronica, alla musica, alla fotografia. Credo fortemente che il trucco per mantenersi vivi, sia mantenere vivi i propri interessi, ed io amo viaggiare, amo il contatto con le persone, ed al tempo stesso, amo ogni forma d'arte. Per questo ho deciso di combinare le mie passioni seguendo due strade parallele e a tratti opposte: quella del dj e quella del fotografo. La prima coinvolgente, la seconda introspettiva. La prima uditiva, la seconda visiva. Queste sono le mie "due facce". Questo sono io.

Tutto inizia negli anni ’70 a Tirrenia, dove il mio nonno materno, Roberto Trebbi, uomo dalla personalità energica e creativa e dalle indiscusse doti di istrione, rileva il Tennis Club Caminetto, locale in gran voga in quegli anni sul litorale. Egli riesce a creare un piccolo mondo dal nulla, un luogo incantato, dove vengono ad esibirsi tutti i più grandi degli anni sessanta e settanta: da Johnny Halliday a Josephine Baker, da Mina a Ornella Vanoni a Patty Pravo, le gemelle Kessler, i Ricchi e Poveri, Milva, Gino Bramieri, Fred Bongusto, Nilla Pizzi, e poi Lionel Hampton e i complessi italiani: Rokes, Equipe 84, Camaleonti, Dik-Dik, Nomadi…

Sono anche gli anni ruggenti, gli anni in cui nasce la discomusic con i primi disk-jokey che iniziano a “miscelare” i vinili a 45 giri, gli anni in cui, dopo un pezzo dance, improvvisamente si abbassano le luci in pista e si può provare ancora l’emozione di un lento che ispiri un momento romantico o un approccio galante (tentativo di conquista). Ed è a tutto questo che sono legati i miei ricordi più belli. Dal lancio di “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto, affiancato da un giovane Gerry Scotti al mixer, all’esordio di uno stravagante Renato Zero che mi prende in braccio per una foto ricordo.

All’età di 13 anni quindi mixo a bordo pista, per intrattenere i presenti durante la pausa dell’orchestra nello show principale. La mia innata passione e congenialità mi portano velocemente a sperimentare al di fuori dell’ambiente familiare: dalle feste private, ai piccoli party, per poi diventare la spalla di un famoso dj con cui animo eventi e serate più esclusive, fino ad approdare al mondo delle discoteche. Nel frattempo studio elettronica dei sistemi industriali, e dall’elettrotecnica alla stereofonia il passo è breve. Questo mi regala notevoli competenze tecniche che mi permettono di avanzare nella mia passione, che prosegue tutt’ora nell’ambiente delle feste e dei party privati, in Italia e all’estero.

Parallelamente a tutto questo, ho potuto sviluppare la passione per la fotografia, ereditata dalla mamma Edi. Iniziando come autodidatta, vengo coinvolto in alcune mostre collettive locali, quindi decido di avvicinarmi in maniera professionale a questo mondo affascinante, affiancando alcuni fotografi conosciuti negli anni, fino alle prime commesse private. Uno di questi professionisti è Marcello Fibbiani, che fin da subito affianco in alcune campagne pubblicitarie per poi creare insieme il progetto Duilio. Con Duilio entro nell’ambito della fotografia cinematografica al seguito di cortometraggi indipendenti, fino alla prima grossa campagna fotografica d’architettura per una pubblicazione di una casa editrice locale. Infine approdo nel mondo della fotografia industriale e inizio a lavorare in proprio, soprattutto nel mondo delle cucine professionali (Colged, Elettrobar, MBM, Apach) che contestualmente mi catapultano nell’ambiente del food e delle scuole di cucina, esperienza che continua tutt’ora a darmi grandi soddisfazioni.

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